Mercoledì 8 settembre  - festa de l’unità - Osnago: dai Ds una proposta di legge
per gli asili nido e le scuole d`infanzia


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I Democratici di sinistra stanno lavorando ad una proposta di legge per gli asili nido e le scuole dell’infanzia. Scritta dalla consulta DS intitolata a Gianni Rodari, la proposta verrà presentata in bozza e discussa in 200 città italiane. Lecco è una di queste. La bozza è stata infatti illustrata mercoledì sera al dibattito promossa alla festa provinciale dell’Unità. Relatori l’onorevole Anna Serafini, presidente nazionale della consulta infanzia e adolescenza. Marilina Intrieri, della direzione nazionale DS, dipartimento Enti Locali. Fiorenza Bossoli, vicepresidente del consiglio regionale Lombardia. Rosanna Castelnuovo, direttrice del IV circolo di Lecco. Ausilia Fumagalli, assessore ai servizi sociali nel comune di Ponticello Brianza. Coordinava Giuseppina Cogliardi, direzione provinciale DS. A conferma di quello che viviamo ogni giorno, il pubblico era composto quasi esclusivamente di donne.
“ Abbiamo voluto costruire la consulta intitolata a Rodari come momento di discussione ed elaborazione allargato il più possibile – ha spiegato l’onorevole Serafini (per il gossip moglie di Piero Fassino) – ai nostri lavori partecipano infatti docenti, pediatri, psicologi, insegnanti. I primi due anni di lavori hanno prodotto anche questa proposta di legge, ancora in bozza, che andremo a discutere in 200 città. Siamo partiti da una constazione; in questi ultimi anni, nel nostro Paese, i problemi relativi all’infanzia e all’adolescenza stanno subendo un arretramento di posizioni e finanziamenti. I bambini sono invece i più indifesi, nei loro confronti dobbiamo impegnarci ancora di più. In Europa il nostro Paese è quello che, sugli asili nido spende meno. In tutta l’Italia esiste solo il 7% del fabbisogno, e in alcune regioni non c’è quasi nulla. L’Europa ci chiede di raggiungere il 33% entro il 2009. La carta dell’Onu sui diritti dei bambini è stata approvata nel 1989. E’ il documento più ratificato nei Paesi di tutto il mondo, ma è anche il più disatteso. Negli ultimi dieci anni i bambini sono sempre meno difesi. Cito solo la strage in Ossezia. Ora in Iraq si comincia anche con le donne. Quando si pensa ai bambini l’umanità deve pensare a se stessa. Se questo non accade si va verso la barbarie.
La legge sull’infanzia è uno dei tre progetti ai quali i DS daranno più importanza, e parte da un presupposto; quello di superare l’asilo nido come servizio a domanda individuale, considerandolo e trasformandolo invece in momento educativo. In pratica non più un percorso 0-3, ma 0-6. Al centro non devono essere i bisogni dei genitori, dei quali dovremo tenere grandissimo conto, ma i diritti del bambino. Sintetizzo. Se la natalità è bassa, se i bambini sono pochi, se le famiglie allargate e i momenti di socialità diretta tra bambini sono in forte diminuzione, dobbiamo ricrearli. Anche con questa legge”
“ La consulta è lo strumento che abbiamo costruito per aprirci al cambiamento – ha sottolineato Marilina Intrieri – Tra l’Italia e gli altri Paesi europei c’è un gap che dobbiamo superare. Così com’è, oggi il sistema non garantisce i diritti dei bambini”.

 

 

 

Rosanna Castelnuovo, direttrice del IV circolo di Lecco, ha poi presentato in un intervento lucido, appassionato e molto applaudito, la vita della scuola dal suo interno. “La scuola è un luogo del fare, ma anche del riflettere – ha esordito - Dai bambini arriva una forte domanda di presa in carico, di protezione. Dagli adulti una forte richiesta di assunzione di genitorialità. C’è ancora domanda di assistenza e di cura, ma è avanza sempre più forte una richiesta di formazione. C’è un’infanzia sulla quale investire”. La direttrice ha poi concluso presentando quelli che a suo parere sono i problemi da affrontare oggi. E con un’affermazione “Non è vero che oggi servono meno scuole. Ne servono invece di più e di migliori”.
Con la sensibilità che tutti le riconoscono, ma anche con la concretezza conseguenza del quotidiano, Ausilia Fumagalli, assessore ai servizi sociali del comune di Ponticello, ha illustrato l’esperienza di un amministratore, mentendo in evidenza i problemi di ogni giorno. “Sono contenta di questa legge, che condivido, perché vi ho trovato molte delle risposte che cercavo ai problemi di ogni giorno. Gli asili aziendali sarebbero un grosso passo indietro, ma dovremo anche costruire un piano sull’infanzia. I nidi intanto, dovranno entrare in rete con gli altri servizi”.
Conclusioni per l’onorevole Fiorenza Bassoli. “Anche se da anni di infanzia e sanità – ha spiegato l’ex sindaco di Sesto San Giovanni – è soprattutto in questi ultimi anni che ricevo dai sindaci molte telefonate con richieste di aiuto. Anche nella nostra regione, che è uno dei quattro grandi centri d’Europa, su questo c’è poca attenzione. La Lombardia è stata il laboratorio politico del centro-destra. Oggi ci sono 5mila donne che lasciano il lavoro perché non riescono a far coesistere professione e maternità. Non siamo mai stati contro il voucer,, ma diciamo che non può essere sostitutivo dei servizi. E’ vero quanto diceva la direttrice di Lecco; oggi ci troviamo ad affrontare povertà molto più complesse e difficili da affrontare di quanto non fossero le povertà sociali. Dobbiamo portare questa discussione sul territorio, e per farlo dobbiamo darci uno strumento a carattere regionale”.


merateonline.it      Sergio Perego