L'idea di dare il via ad una consulta è scaturita dalla nostra decisione di
investire con determinazione sui diritti delle bambine, dei bambini, delle
ragazze e dei ragazzi. E' certamente impossibile affermare questi diritti
senza rimuovere barriere di condizioni sociale, razza e genere.
Un valore essenziale da affermare è quello di concepire i bambini e i ragazzi
come soggetto di diritti e non oggetto di politiche. Ecco il perché della Consulta:
metterci in rete per aprire una nuova stagione di riforme per l'infanzia e
l'adolescenza e per scrivere insieme la Carta dei Diritti. Alla consulta hanno
già aderito moltissime personalità delle Istituzioni, del mondo universitario,
della cultura, della ricerca, dell'associazionismo e un grande numero di operatori
che quotidianamente si battono per il riconoscimento dei diritti dei bambini e
degli adolescenti.
Vademecum per costituire una Consulta locale
Chi può prendere l'iniziativa
Genitori, associazioni, o quanti si occupano dell'infanzia e adolescenza sotto i diversi
profili, che decidono di dare il loro contributo di esperienze alla Consulta e
vogliono che le politiche pubbliche siano attente ai bisogni e ai diritti dei
bambini e degli adolescenti.
In che modo
Contattando i responsabili regionali o provinciali della Consulta Rodari, comunicando
l' intenzione di fondarne una nella sua area territoriale. Sarà così possibile
organizzare in quell'area un'iniziativa su un argomento di attualità, allo
scopo di attirare l'attenzione e ufficializzare la costituzione della consulta
e del suo gruppo dirigente.
Abbiamo bisogno dell'apporto di tutti, esperti e non, che siano in ogni caso
interessati alla tematica, per diffondere una moderna cultura dei diritti
dell'infanzia e soprattutto per scrivere insieme delle pagine dei programmi
di governo della provincia, città, regioni e del governo nazionale.