Un partito grande per i più piccoli

SOMMARIO

Il XX° secolo è stato il tempo dei diritti delle donne e dei bambini. Con la carta dell'ONU del 1989 per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, la persona bambina diviene a pieno titolo protagonista e soggetto di diritti e politiche, che ne affermino a pieno le potenzialità individuali, indipendentemente dalla famiglia di origine.
Noi esprimiamo la nostra ferma intenzione di operare per il raggiungimento pieno del diritto delle bambine e dei bambini a nascere e crescere liberi da qualsiasi condizionamento culturale e religioso, da qualsiasi barriera sociale ed economica.
Per garantire questi diritti ai bambini e agli adolescenti, occorre attivare politiche pubbliche che non lascino sole le famiglie nei compiti di cura ed educazione, che investano nelle opportunità di vita delle madri e dei padri, che rendano protagonisti i bambini, non come soggetti da tutelare, ma promuovendo la loro reale partecipazione alle scelte che li riguardano, nella scuola e nelle città.
Riteniamo prioritari il diritto di ogni bambino ad avere una famiglia che lo ami e lo sostenga, il diritto a nascere e crescere in salute e benessere, a rompere la barriera della povertà minorile che imprigiona oltre il 20% dei bambini italiani.
Vogliamo un sistema educativo pubblico che sia luogo di crescita e socializzazione contro la solitudine dei bambini in un mondo di adulti, da 0 anni fino all'obbligo scolastico a 16 anni e formativo a 18 anni; che promuova e sostenga il successo scolastico e formativo di ciascuno e combatta la dispersione scolastica ed il lavoro precoce, rafforzando le opportunità di vita future dei nostri ragazzi e contribuendo alla competitività del paese.
Vogliamo promuovere una comunità educativa dove la scuola, la famiglia ed i protagonisti del welfare locale mettano al centro i bisogni dei bambini e degli adolescenti che nascono e crescono in Italia, di qualsiasi nazionalità siano i loro genitori, contribuendo alla creazione di una società laica, multiculturale ed aperta.

Quando un Paese investe su bambini e adolescenti sostiene un costo immediato che porterà benefici solo in futuro, distribuendoli sull'arco della vita. Tuttavia un simile investimento è assolutamente necessario. Il patto tra le generazioni e tra i generi deve comprendere anche chi non è in grado di stipulare nessun patto.
La formazione, l'educazione, fin dai primissimi anni sono leve decisive:

  • per rompere la solitudine dei bambini e delle famiglie
  • per sostenere le sempre più incalzanti sfide economiche globali che il futuro ci riserva
  • per ridisegnare le politiche contro le disuguaglianze
Si deve affermare e perseguire il valore dell'eguaglianza delle opportunità di vita nell'educazione dei bambini e degli adolescenti perché la vita è ancora tutta davanti a loro ed è bene che la inizino sentendosi alla pari.

Se si parte da un'analisi del contesto risulta che:

  • ci sono meno bambini, più isolati rispetto ai propri coetanei, adolescenti più insicuri, più diseguali nelle opportunità di vita, più poveri, meno certi dei diritti, in particolare se vivono al Sud.
  • la spesa sociale è assolutamente insufficiente la per i bambini e le famiglie. In Italia è meno della metà della media europea (media EU 8,3 - Italia 3.6).
Il cammino è iniziato; alcune misure prese nella legge Finanziaria e nei collegati vanno nella direzione giusta: il Piano straordinario dei servizi educativi per la prima infanzia; le classi primavera per i bambini dai 2 ai 3 anni; l'innalzamento dell'obbligo scolastico a 16 anni; lo stop al lavoro minorile fino a 16 anni; il prevalente contenuto formativo nei contratti di formazione-lavoro dai 16 ai 18 anni. Inoltre sono stati fatti investimenti per l'autonomia scolastica; l'edilizia scolastica; la scuola dell'integrazione; la stabilizzazione degli insegnanti; il Fondo delle politiche giovanili ; le politiche a sostegno delle famiglie e dei bambini; l' erogazione degli assegni privilegiando le famiglie con più figli. Il passo successivo sarà lo stanziamento di nuove risorse e l'introduzione di un sistematico monitoraggio nazionale e regionale delle risorse destinate all'infanzia e all'adolescenza.

L'Infanzia obbliga le comunità a guardare oltre lo Stato e quindi oltre i confini stessi della cittadinanza. La tutela dell'integrità fisica, il diritto alla propria famiglia e a vivere nel proprio paese, il diritto ad essere ospitato nei paesi non di provenienza hanno condizionato e devono continuare a farlo le leggi sull'adozione, quelle contro la tratta, la violenza, il turismo sessuale, il lavoro minorile, i bambini non accompagnati, il diritto d'asilo e la cooperazione internazionale. Soprattutto hanno aperto una prospettiva radicalmente nuova al fenomeno migratorio. Occorrono politiche attive locali, nazionali, europee.

la legge del Garante dell'Infanzia, già messa all' ordine del giorno al Senato la legge Zerosei, sul sistema integrato degli asili e delle scuole dell'infanzia le politiche per il benessere psico-fisico di tutti i bambini e gli adolescenti
In questa legislatura dobbiamo affrontare le seguenti questioni:

  • il Codice dei diritti dei minori
  • la riforma della giustizia minorile
  • la scelta della mediazione e dell'ascolto dei minori
  • il ripristino del fondo della 285 e quello per le città amiche
Particolare attenzione dovrà essere posta ai bisogni dell'adolescenza

Il lavoro della Consulta DS per l'Infanzia e l'adolescenza "Gianni Rodari" è un lavoro di politica generale essendo i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza il nucleo dei diritti alla persona. Puntare sull'infanzia e sui giovani per noi significa lanciare, a un paese in lista di attesa su tutti i fronti, un messaggio di speranza e fiducia nel futuro. Abbiamo sempre cercato di mobilitare il mondo che ruota intorno ai bambini e agli adolescenti, mantenendo stretto il legame tra analisi dei bisogni ed elaborazione delle proposte. Non ci piace lavorare solo sull'emergenza, quando i riflettori dei media puntano sulle devianze, sui fatti di cronaca nera. Tendiamo sempre a spostare l'attenzione sulla quotidianità, così come è vissuta dalla grande massa. Questo metodo ha consentito nel tempo alla nostra organizzazione di estendere le sue radici politiche e culturali, ricevendo interessanti contributi, rinnovando entusiasmo e nuove energie.

Per la Consulta DS per l'Infanzia e l'adolescenza "Gianni Rodari" diventa pertanto naturale inserirsi nel percorso del Partito democratico mettendo a disposizione l'originalità della sua esperienza, facendo leva su questi punti:

  • la concretezza; partire dalle cose concrete e dalle tematiche di interesse comune
  • l'ascolto; organizzare iniziative sul campo partendo dall' analisi dei bisogni
  • la partecipazione; valorizzare le competenze e formare gruppi di lavoro che si aggregano per interessi e competenze
  • l'azione politica; trovare le risposte a livello locale e nazionale
  • l'organizzazione; perseguire la massima flessibilità organizzativa, attivando anche luoghi inusuali di incontro:

    • sezione virtuale
    • spazi nel sito WEB
    • gruppi tematici che si tengono forte insieme su un "territorio" di interessi
    • promuovere un coordinamento a rete per socializzare le elaborazioni.


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